Questo argomento è spesso discusso, di solito da venditori immobiliari.
Ma, dopotutto, ai fini fiscali quali sono le plusvalenze.
Questa tassa è stata sviluppata dal governo per tassare l’utile ottenuto dalla vendita di beni immobili.
Si prega di notare che tutte le proprietà acquisite fino al 1º gennaio 1989 sono esenti da questa imposta.
Per questo dovremo abbattere alcuni concetti:
VPT (Valore del Bene fiscale) è il Valore risultante dall’applicazione di form
VPT=VC x A x CA x CL x CQ x CV
VC – Valore di base degli edifici
A – Area corretta dal coefficiente di regolazione
CA – Coefficiente di affettazione
CL – Coefficiente di localizzazione
CQ – Coefficiente di qualità e comfort
CV – Coefficiente vetustez
Di questi coefficienti, solo il CV può essere modificato dal contribuente, se è nel vostro interesse. Il CV riflette l’ammortamento dello stato dell’immobile in base alla sua età.
Il resto deriva dall’applicazione diretta di valori e fattori determinati dalla legge.
Quindi, ci concentriamo sul CV, che può ridurre il VPT in base agli anni dell’immobile, con la conseguente riduzione del pagamento IMI.
Così,
| Anos | Coeficiente de vetustez |
| meno di 2 | 1,00 |
| 2 a 8 | 0,90 |
| 9 a 15 | 0,85 |
| 16 a 25 | 0,80 |
| 26 a 40 | 0,75 |
| 41 a 50 | 0,65 |
| 51 a 60 | 0,55 |
| più di 60 | 0,40 |
L’applicazione di questo fattore non è diretta e automatica da parte dell’Autorità fiscale, avendo il contribuente consegnare il rispettivo modello per il suo aggiornamento. Tuttavia, si consiglia di effettuare la simulazione in anticipo nel Portale Finanziario del nuovo VPT, poiché potrebbe non essere interessante aggiornare questo coefficiente perché, allo stesso tempo, altri coefficienti o valori con aumenti contrari potrebbero annullare la riduzione del VPT.
Poi il calcolo del plusvalore = valore di realizzazione – [Valore di acquisizione corretto – Spese di acquisto – Spese di lavori fino a 12 anni – Spese di vendita]
Nota: Ai fini del valore di acquisizione, il valore più alto prevale tra il VPT e il valore che serviva come base per il regolamento della TMI.
Esempio:
Una casa è stata venduta per 120.000€, essendo stata acquistata per 85.000€, con 1 VPT di 55.000€, dove sono stati pagati nell’acquisizione l’IMT e l’IS per un importo di 1.000€, aveva lavori provati di 5.000€ ed è stato pagato la commissione immobiliare di 5.000€.
Plusvalore = 120.000€ – 85.000€ – 1.000€- 5.000€ – 5.000€ = 24.000€
Ciò significa che il venditore dovrà dichiarare nella sua dichiarazione IRS, nell’anno successivo, il plusvalore di € 12.000, nella categoria G, essendo tassato, in termini di IRS, secondo la rispettiva aliquota fiscale alla sua fascia di reddito.
Nota: I guadagni ottenuti dal trasferimento oneroso di beni immobili sono esclusi dalla tassazione se destinati a abitazioni proprie e permanenti, tra i precedenti 24 mesi e i successivi 36 mesi, dalla data di realizzazione, cioè, nell’acquisizione di un altro alloggio proprio e permanente.
Questo è un errore comune, dire erroneamente reinvestire il plusvalore.
Quindi quale importo dovrebbe essere reinvestito?
Il valore della realizzazione meno l’ammortamento del prestito contratto per l’acquisizione della proprietà venduta deve essere reinvestito.